Ortodonico

Torre medievaleSorge arroccato attomo alla torre marchesale e alla chiesa di Sant'Antuono che da sempre hanno costituito il centro culturale del piccolo centro abitato, un tempo capoluogo del Comune. La parte vecchia si é conservata molto bene nelle sue caratteristiche architettoniche, per quel fatale non-intervento che contraddistingue una ben determinata zona del Cilento Antico e che fortunatamente ci ha consentito di godere i centri storici e puntare su di essi l'attenzione per valorizzarli oggi nella fruizione turistica. Quello di Ortodonico é stato fin dagli anni Ottanta ed é il centro di manifestazioni di un certo gusto, realizzate nell'ambito della vita culturale che si andava creando attomo al Museo della Civiltá Contadina.

 

Tracce di un luogo di culto lucano del V secolo a.C. sono emerse alla sommitá della collina della Croce ove in superficie sono state rinvenute delle gorgoneion e numerosi cocci di ceramica grezza o a vemice nera del V-IV sec. a.C. Ipotesi di collocazione di tale struttura all'intemo di una precisa area abitativa é difficile farne: si puó solo individuare tale struttura come il limite sud del territorio dei Lucani di Licosa, fedelissimi alleati di Velia la cui kora, appunto, a dire di Strabone, giungeva fino all'isola di Licosa.
  Le origini di Ortodonico ascendono all'epoca longobarda: il primitivo centro abitato si sviluppó attomo alla torre costruita per il controllo del corso del Rio Lavis, facile via di risalita dal mare verso il Monte della Stella sulla cui vetta sorgeva la cittá fortificata detta Cilento, da cui poi il nome all'odiema subregione geografica. Il documento (una vendita) in cui é citato per la prima volta Ortodonico é dell'anno 1162 e la sua storia ha solo in parte caratteristiche comuni alla maggior parte dei casali del Cilento. Infatti, il feudo rimase sempre nelle mani di feudatari laici, a differenza dei casali circostanti che in gran parte appartenevano alla badia di Cava dei Tirreni: esso sará "ortus dominici" (da cui il toponimo Ortodonico), cioé proprietá personale dei piú potenti signori del Regno, i Sanseverino, che lo tennero fino alla loro caduta nel 1552.
  Il feudo, venduto all'asta dalla Regia Corte l'anno successivo, fu segnato da una serie di passaggi fino all'abolizione della feudalitá nel 1806, quando divenne capoluogo di Comune e tale rimase fino al 1927, anno in cui, per le mutate condizioni socioeconomiche, divenne frazione di Montecorice.
  Di Ortodonico erano i fratelli Michele e Francesco Paolo Del Mastro, figure di primo piano nella storia risorgimentale; con Garibaldi parteciparono alla spedizione dei Mille. Dopo l'Unitá, l'emigrazione a piú riprese ha svuotato il paese, creando profonde alterazioni nel tessuto sociale.

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